"Consideriamo Gesù, Giuseppe e Maria nella loro povera casetta di Nazareth ed imitiamo il loro raccoglimento, il loro assiduo lavoro, la loro povertà: i nostri occhi si aggirino e si fermino ora su Maria per ricopiare in noi la sua modestia, il suo raccoglimento, la sua compostezza: ora su Giuseppe per ammirare la sua tranquillità, la sua prudenza, il suo abbandono e la sua confidenza in Dio: su Gesù poi, oh sì, su Gesù!... e ci si presenterà la sua mansuetudine, la sua dolcezza, la sua umiltà: in tutti poi una bontà, un’affabilità, una cert’aria di Paradiso che incanta e che innamora!..."